24 Dicembre
Lui:
E' sveglio.
In realtà non ha dormito affatto.
La radio è accesa.
Ram Power.
Uno lo vivi uno lo ricordi.
Cosa c' è da ricordare?
Ha mal di testa e gli occhi gli fanno male.
Si gira nel letto.
Guarda l'orologio sono le nove.
Poi una strana sofferenza lo prende.
Non ha fame non ha sonno non prova nulla.
Rimane così a pancia sotto.
Non sa per quanto tempo.
A poco a poco rivede in quella stanza i giorni più felici.
Quante volte la mattina
svegliandosi ha trovato i suoi orecchini
sul suo comodino,
quante volte il suo orologio,
quante volte sono stati insieme in quel letto,
abbracciati,
innamorati,
desiderosi
l'uno dell'altra.
Sorride.
Si ricorda dei suoi piedi freddi,
quelle piccola dita gelate
che lei ridendo poggiava sulle sue gambe,
più calde
Lei:
Va alla finestra
e guarda fuori.
Alcuni alberi di Natale si accendono
e si spengono
sui terrazzi delle case,
nei salotti eleganti della palazzina di fronte.
E' Natale.
Bisogna essere buoni.
Forse dovrei chiamarlo.
Quante volte però sono stata già buona.
Quante volte l ho perdonato.
Si ricorda delle mille discussioni che anno avuto,
il loro modo diverso di vedere le cose,
le litigate il dolce fare pace sperando che tutto potesse migliorare.
Ma così non è stato.
Discussioni su discussioni,
giorno dopo giorno
Lui:
Più tardi,
camminando tra la gente,
vede macchine dalle coppie felici,
nel traffico festivo con i sedili pieni di doni.
Sorride.
e' difficile guidare quando lei si abbraccia a te,
quando vuole mettere per forza le marce e non è capace,
quando hai una mano sola per girare il volante
e nello stesso tempo amare
Continua a camminare tra i finti Babbo Natale
e l'odore di castagne arrosto
fra i vigili fischianti
e gente con i pacchi
cercando i suoi capelli il suo profumo
la scambia per un' altra che cammina veloce
ed è costretto a rallentare il suo cuore deluso